Date da Ricordare

31 luglio 1796, San Michele muove gli occhi.

 

 

A conferma di tanto zelo, sollecitudine, amore dimostrato dal popolo di Vallecorsa, si associava anche il cielo. Dio permetteva un prodigio clamoroso. A tale accaduto si destava un grido unanime per l’intera vallata e per i paesi limitrofi.

A questo annunzio il popolo di Vallecorsa si riversava nel suo tempio, mentre suono di campane, canti di lode, spari di fucili, si udivano da un capo all’altro del pese, riecheggiando e perdendosi nell’immensità della valle.

Il prodigio si protrasse per quattro giorni fino al 3 agosto, potendo tutti osservare come gli occhi del Santo si muovevano ininterrottamente, la fronte si bagnava di sudore, il volto emanava un insolito splendore.

Dai paesi vicini era un infinito accorrere di gente e tutti poterono notare con i propri occhi l’eccezionale avvenimento.

A perpetua memoria dei secoli futuri, si volle che per mezzo di rogito di pubblico Notaio, Domenico Antonio Trapani, si raccogliessero deposizioni di testimoni, i cui atti si conservano nell’Archivio parrocchiale.

La lapide in marmo, posta a destra di chi entra, ricorda l’avvenimento.



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